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Detrazioni fiscali al 50%
per wallbox e stazioni
di ricarica

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Detrazioni fiscali al 50%
per wallbox e stazioni di ricarica

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Detrazione fiscale 50% per wallbox e stazioni di ricarica per auto elettriche

La Legge di Bilancio approvata nel 2019, ha introdotto la possibilità di ottenere la detrazione fiscale del 50% in 10 anni per quanto concerne l’acquisto e la successiva installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici.

Quali sono le spese che possono ottenere la detrazione?

Tutte le spese sostenute (e documentate) nel periodo che intercorre tra il 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 e che hanno ad oggetto:

– acquisto della wallbox/stazione di ricarica;
– installazione della wallbox/stazione di ricarica;
– aumento della potenza del contatore (fino a un massimo di 7 kW).

L’importo massimo delle spese su cui può essere calcolata la detrazione fiscale al 50% è di 3.000€ (detrazione massima di 1.500€)

Cosa fare per ottenere la detrazione fiscale al 50% per le wallbox e le stazioni di ricarica per veicoli elettrici?

Tutte le spese relative all’acquisto ed all’installazione delle wallbox e delle stazioni di ricarica, devono essere effettuate mediante bonifico bancario o postale o, altrimenti, con altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

È fortemente consigliato (ma non vincolante) inserire come causale del bonifico il riferimento alla legge (“art. 16-ter del DL 4 giugno 2013, n. 63), la propria partita iva in caso di azienda oppure codice fiscale in caso di persona fisica e la nostra partita IVA (07615521213).

L’importo totale su cui si potrà godere della detrazione fiscale al 50%, dovrà essere ripartito in 10 quote annuali di eguale importo.

Quali sono le caratteristiche che devono avere le wallbox e le stazioni di ricarica per veicoli elettrici?

Le stazioni di ricarica devono essere dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere d) e h), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 *.


* Articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257


d) punto di ricarica di potenza standard:
un punto di ricarica, che consente il trasferimento di elettricità a un veicolo elettrico di potenza pari o inferiore a 22 kW, esclusi i dispositivi di potenza pari o inferiore a 3,7 kW, che sono installati in abitazioni private o il cui scopo principale non è ricaricare veicoli elettrici, e che non sono accessibili al pubblico. Il punto di ricarica di potenza standard è dettagliato nelle seguenti tipologie:
1) lenta = pari o inferiore a 7,4 kW;
2) accelerata = superiore a 7,4 kW e pari o inferiore a 22 kW;


h) punto di ricarica non accessibile al pubblico:
1) un punto di ricarica installato in un edificio residenziale privato o in una pertinenza di un edificio residenziale privato, riservato esclusivamente ai residenti;
2) un punto di ricarica destinato esclusivamente alla ricarica di veicoli in servizio all’interno di una stessa entità, installato all’interno di una recinzione dipendente da tale entità;
3) un punto di ricarica installato in un’officina di manutenzione o di riparazione, non accessibile al pubblico;


Chi può beneficiare della detrazione fiscale?

La Risoluzione n. 32/E dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che:

“Considerato che la disposizione in commento non pone alcun vincolo di natura soggettiva (visto il generico richiamo ai “contribuenti”), il suo ambito applicativo deve intendersi in senso ampio poiché la norma intende chiaramente favorire la diffusione di punti di ricarica di potenza standard non accessibili al pubblico come definiti nell’articolo 2, comma 1, lettere d) e h), del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257. Pertanto, possono beneficiare della detrazione i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dell’imposta sul reddito delle società (IRES) che sostengono le spese per gli interventi agevolabili, se le spese siano rimaste a loro carico, e possiedono o detengono l’immobile o l’area in base ad un titolo idoneo.”